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31.01.2020 - 14:300

Valon, la chiusura di un cerchio, dal Genoa al Genoa. "Nello sport si può star male e lì i soldi non contano"

“Che bello sarebbe se tornassi a giocare dove era iniziata la tua carriera”, gli avevano detto i genitori, e Preziosi lo ha chiamato. Behrami è gasato dalla nuova sfida: "In molti dubitavano delle mie condizioni fisiche..."

GENOVA – Valon Behrami torna dove tutto era cominciato. Era un ragazzino quando lasciò il Ticino per andare a giocare nel Genoa, da lì la sua carriera è decollata. Adesso Preziosi lo ha chiamato e lui ha risposto presente, come se fosse qualcosa che stava solo aspettando.

“Che bello sarebbe se tornassi a giocare dove era iniziata la tua carriera”, gli avevano detto i genitori, come racconta il centrocampista alla Gazzetta dello Sport. 

“Quando arrivai qui, diciottenne, avevo solo voglia di correre e oggi mi dico: se uno avesse la testa di un trentenne nel corpo di un ragazzo di diciotto, l’equilibrio mentale sarebbe diverso. In molti dubitavano delle mie condizioni fisiche…”.

A Genova ritrovare Davide Nicola con cui tanto bene si era trovato, “mai ho trovato una persona che sul piano umano mi arricchisse giorno dopo giorno”.

Ha affermato anche che essere sposato con una sportiva aiuta nel fatto di potersi confrontare sul tema dello sport. “Le reazioni dopo una sconfitta sino simili. Il problema nasce quando è andata male a tutti e due… Comprendere certi stati d’animo è difficile dall’esterno. Si può star male per i fischi, per le critiche, o perché ci si infortuna e lì i soldi non contano”. Restando in metafora sciistica, ispirandosi alla sua Lara, paragona la salvezza del Genoa a “un tracciato durissimo, in condizioni meteo avverse”.

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