Sanità
19.04.2018 - 09:300
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:43

Il Cardiocentro incontra il Governo. Entro l'estate si dovrebbe capire se è possibile trovare una soluzione concordata con l'EOC

Il Consiglio di Stato fa da mediatore fra l'ospedale del cuore e l'Ente Ospedaliero Cantonale, ricevuto settimana scorsa. Nell'incontro di un'ora e mezza sono stati illustrati i motivi per cui si vuole mantenere lo status quo, oltre che la situazione attuale della struttura

BELLINZONA – Prima dell’estate si dovrebbe riuscire a capire se la vertenza fra EOC e Cardiocentro può essere conclusa con una soluzione concordata che soddisfi entrambi. Ma i tempi sono ancora lunghi.

È quello che filtra dall’incontro di ieri a Palazzo delle Orsoline fra i rappresentanti dell’ospedale del cuore (rappresentato dal presidente della Fondazione Giorgio Giudici e, per la parte medica, dal professor Tiziano Moccetti e dal professor Tiziano Cassina) e il Governo, incaricato di fare da mediatore con l’Ente Ospedaliero Cantonale.

Più di vent’anni fa è stata infatti siglata una convenzione che stabiliva che nel 2020 la struttura sarebbe passata sotto l’ala dell’EOC, ma ora che la scadenza si avvicina sempre più persone ritengono che sarebbe assurdo cambiare qualcosa che funziona, rischiando di limitare l’autonomia della struttura. È nato anche un gruppo di sostegno, “Grazie Cardiocentro”, che ha raccolto un migliaio di adesioni, compresi politici di tutti gli schieramenti, da quelli attivi in comune a quelli che operano a livello cantonale e anche qualcuno a livello federale.

Come anticipa liberatv.ch, l’incontro è durato circa un’ora e mezza. Oltre a spiegare i motivi per cui si vorrebbe mantenere lo status quo, si è illustrata la situazione sanitaria, economica ed amministrativa - in particolare per quanto riguarda il personale - del Cardiocentro. Come aveva fatto con l’EOC, incontrato settimana scorsa, il Consiglio di Stato ha chiesto di mettere per iscritto le proprie motivazioni.
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