Estero
04.03.2017 - 11:000
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:43

Lambrenedetto XVI show, "vi ruberei tutti i politici ticinesi. Ma il frontaliere è piu flessibile e professionista"

Lunga intervista con l'istrionico youtuber. "I ticinesi farebbero benissimo a dire prima i nostri, ma la colpa è della politica, non del frontaliere. Gli italiani sono lamentosi, il Ticino dovrebbe sfruttare il turismo della domenica..."

COMO - Da anni il 46enne Lorenzo Lambrughi, in arte Lambrenedetto XVI, coi suoi video parla dell'Italia e dei suoi problemi, in relazione anche ad altre nazioni. Non è un segreto la sua buona opinione della Svizzera, e gli abbiamo chiesto qualche parere sui rapporti con la vicina penisola. Col suo classico stile vulcanico, non ha certo usato mezze misure. Che immagine ricava dell'Italia, dai suoi video? "Ah, devo parlare anche dell'Italia? La situazione è disastrosa, e quello che fa più schifo è l'informazione. Essa tendenzialmente tiene nascoste tantissime cose agli italiani, come la disoccupazione reale e il fatto che le aziende del Nord stanno chiudendo. E viene mascherato anche quanto accade all'estero, perché è interesse del Governo italiano non far vedere realtà che stanno bene. Penso alla crisi spagnola, che è stata aumentata. Tutto ciò perché il popolino italiano deve rimanere convinto che via si sta peggio, o comunque non si sta così bene, dunque che la situazione italiana non è così male. Ma il problema grave dell'Italia e degli italiani è che siamo un popolo non abituato a viaggiare, va al Bagno Mariuccia, e vive e si abbevera di quanto gli dice la tv". E invece, quale la sua idea sulla Svizzera? "La Svizzera non è un argomento facile, essendo un'unione di varie entità differenti. L'abisso che c'è fra Italia e Ticino è lo stesso che c'è fra il Ticino e la Svizzera interna. Molti sono razzisti verso i ticinesi, non vi considerano neppure svizzeri. Per me, comunque, i ticinesi sono dei lombardi con passaporto diverso, dato che lingua, cultura e polenta sono le stesse. E basti pensare che è difficile trovare il ticinese doc, è un lombardo con passaporto diverso". Parliamo quindi del Ticino, restringendo il campo... "La Svizzera ha poche aziende nelle top, ma esse sono nelle top 100 a livello mondiale, tutte nella Svizzera tedesca e francese. Il Ticino ha una forte realtà, con ditte più piccole, che fanno capo alla manodopera frontaliera". Ecco, ha appena toccato un tema caldo, anzi caldissimo. "I politici lombardi, agiscono in modo sbagliato, penso al caos perché era stata chiusa la frontiera dopo la rapina di Monteggio. I ticinesi subiscono tutti i giorni il traffico dei frontalieri. In Italia la classe politica cerca delle frizioni coi ticinesi, e a rimetterci sono i frontalieri stessi, dato che poi il ticinese si arrabbia. La situazione di lotta fra residenti e frontalieri è tipica di ogni zona del mondo dove c'è una disparità salariale così forte. Un altro esempio: sul confine austriaco molti lavoratori sono sloveni. Ma l'italiano offre più flessibilità di orari e costa di meno, la colpa è della politica ticinese che non mette delle quote per assumere un certo numeri di autoctoni". Solo i partiti italiani cercano lo scontro? Spesso anche Lega e UDC vengono accusati della stessa cosa, concorda? "Sì. La Lega dei Ticinesi è un po' simile alla Lega Nord bossiana, anche lì si diceva prima i nostri, e poi nelle ditte c'erano molti operai di colore. Si tende a parlar bene e razzolare male. Bisogna vedere se i ticinesi hanno voglia di fare alcuni lavori, però... C'è tanta gente, anche ticinese, in assistenza, che trova comodo non fare niente. Un imprenditore in Ticino magari assume frontalieri perché gli manca manodopera e in alcune attività gli stranieri sono indispensabili. Non parlo solo di tempo bensì anche di professionalità, mancano alcune figure". Dunque, secondo lei avrebbero ragione i ticinesi a dire "Prima i nostri"? "Certo che hanno ragione!" Gli italiani come vedono gli svizzeri, in un periodo di conflittualità? "Il problema dell'italiano è che quando va in casa degli altri, non solo in Svizzera, si lamenta, e i figli degli immigrati sono uguali ai padri, perché viene loro insegnato questo modo di vivere. Per contro, tanti stranieri che si sono costruiti in Italia sono molto riconoscenti verso il paese, invece l'italiano si sente sempre il più bravo, il più intelligente, il più tutto, e a casa sua è tutto più bello, peccato che se ne è andato perché stava male. È comunque gente di basso livello culturale". Cosa dovrebbe imparare l'Italia dalla Svizzera, o almeno dal Ticino? Tutto, tutto, tutto! Anzi, per me dovrebbero portar via tutti i politici italiani e sostituirli coi ticinesi. Il peggior politico ticinese sarebbe il migliore in Italia! E c'è invece qualcosa che il Ticino potrebbe imparare dall'Italia? "Lugano nell'immaginario collettivo è la città dei bordelli, ed è peccato. Si dovrebbe puntare non sul turismo frontaliere sessuale ma su quello della domenica. Purtroppo però è tutto chiuso... In Ticino ci sono dei gran bei posti ma non sono valorizzati, potrebbero imparare un po' sotto questo punto di vista dall'Italia, mi viene in mente la zona del Garda. Potrebbe esserci molto più turismo italiano, tedesco, olandese, se si puntasse sulle bellezze come laghi e montagne. Ma non è facile trovare tanti difetti..."
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