"Chi si impegna ogni giorno per garantire la sicurezza della popolazione, mettendo a rischio la propria salute e la propria vita, merita il giusto riconoscimento e la giusta considerazione"
Il grave incidente sull'autostrada A2, nel quale due agenti di polizia sono rimasti feriti in uno scontro frontale con un veicolo che procedeva contromano, continua a suscitare reazioni nel mondo sindacale. Dopo la presa di posizione dell'OCST, attraverso Giorgio Fonio, interviene anche la Federazione Svizzera Funzionari di Polizia, Sezione Ticino (FSFP-TI), che esprime profonda preoccupazione per l'accaduto e richiama l'attenzione sui rischi quotidiani affrontati dalle forze dell'ordine.
In una nota, firmata dal presidente Ivan Cimbri, la Federazione sottolinea che l'incidente rappresenta un'ulteriore dimostrazione dei pericoli ai quali sono esposti gli agenti durante il servizio. "La professione di agente di polizia comporta rischi elevati. Situazioni di pericolo possono verificarsi in qualsiasi momento e senza alcun preavviso".
Da qui la richiesta di un riconoscimento concreto delle particolari condizioni nelle quali operano poliziotte e poliziotti. "Chi si impegna ogni giorno per garantire la sicurezza della popolazione, mettendo a rischio la propria salute e la propria vita, merita il giusto riconoscimento e la giusta considerazione", afferma la FSFP-TI.
Un riconoscimento che, secondo la Federazione, non deve limitarsi alle parole, ma tradursi anche in "condizioni di lavoro adeguate che tengano conto delle particolari sollecitazioni e dei pericoli legati alla professione".
La Sezione ticinese della Federazione esprime inoltre la propria vicinanza ai due colleghi feriti e ai loro familiari, augurando una pronta e completa guarigione.
Un ringraziamento viene rivolto anche agli altri corpi di polizia svizzeri per i messaggi di solidarietà trasmessi attraverso le rispettive sezioni sindacali. Uno spirito di coesione che, sottolinea la FSFP-TI, supera i confini dei singoli corpi di polizia e assume un valore particolare nei momenti difficili.
La nota si aggiunge alla presa di posizione diffusa in precedenza dal sindacato OCST Funzionari di Polizia, firmata da Giorgio Fogno. Anche l'OCST aveva espresso solidarietà ai due agenti e alle loro famiglie, ricordando quanto accaduto ai tre poliziotti feriti a Leontica e richiamando l'attenzione sui rischi crescenti della professione.
Fogno aveva sollecitato una riflessione sulla sicurezza degli agenti, sulla formazione e sugli strumenti messi a loro disposizione, ribadendo il sostegno a una maggiore tutela penale delle forze dell'ordine e a un inasprimento delle pene. L'OCST aveva inoltre valutato positivamente la mozione che propone di estendere da 24 a 48 ore la durata massima dell'arresto provvisorio.
Il sindacato ha infine annunciato che la propria assemblea del 26 novembre sarà dedicata proprio ai rischi professionali e alle loro conseguenze sulla vita degli agenti e delle loro famiglie.
Le due prese di posizione riportano dunque al centro dell'attenzione, dopo il grave incidente sull'A2, il tema della sicurezza degli operatori di polizia e delle condizioni nelle quali sono chiamati a svolgere il loro lavoro.