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13.05.2022 - 10:280
Aggiornamento : 10:55

Alleanza a sinistra, nessuno stop. Gysin e Sirica: "Schoenenberger ha parlato a titolo personale"

Le dure parole del co-coordinatore verde (che presto lascerà la politica ticinese) non dovrebbero avere influenze sulle discussioni. a verde: "Non sarà questo a fermarle, per noi". Il socialista: "Rapporti che restano molto buoni"

BELLINZONA - Le dichiarazioni di Nicola Schoenenberger hanno agitato le acque della politica ticinese. Sono state autentiche bombe, le sue, con critiche pesanti ai socialisti luganesi, ai giovani, con un dubbio se sia davvero necessario che il PS abbia un seggio in Governo.

Le parole di Schoenenberger e la reazione di Zanetti

Calcolando che i Verdi, di cui è co-coordinatore, anche se ora la sua nuova posizione lavorativa a Ginevra imporrà un cambio (leggi qui), sono in trattativa col PS e non solo per una coalizione a sinistra, in molti si sono chiesti che ripercussioni potrebbero avere le dure parole di Schoenenberger (leggi qui).

Il primo a reagire è stato il co-presidente della sezione socialista di Lugano, che ha rimarcato il buon lavoro di Cristina Zanini Barzaghi, particolarmente presa di mira dal verde: "Non capiamo perché si lamenta di Cristina; forse perché non è mai riuscito a superarla alle elezioni. La nostra municipale sta portando avanti il terzo mandato in un contesto non semplice" (leggi qui).

Gysin: "Il dialogo è in divenire"

Oggi, dalle colonne de La Regione, arrivano le prese di posizione della Consigliera Nazionale verde Greta Gysin e del copresidente socialista Fabrizio Sirica. Per entrambi, si tratta di opinioni personali dell'ormai ex co-coordinatore verde e non avranno alcuna influenza su una possibile alleanza, ma semmai sui rapporti tra i due partiti a Lugano. Anche Laura Riget ha detto la sua.

"Quanto ha affermato Schönenberger nell’intervista è una sua opinione personale, che non è stata discussa all’interno del partito. Mi pare in ogni caso che sia semmai una questione fra socialisti ed ecologisti luganesi. Non è un mistero: a livello cantonale ci sono dei contatti in vista delle elezioni cantonali dell’anno prossimo. È un dialogo in divenire, in ogni caso trasparente, proficuo e costruttivo", ha infatti detto Gysin. "I nostri colloqui con il PS cantonale continuano e, almeno da parte nostra, non è questo che li fermerà".

Lancia anche una frecciatina al collega: "È chiaro che in una situazione delicata come quella attuale si imporrebbe un po’ di prudenza quando si comunica e troppe uscite come questa farebbero cadere l’alleanza. Ma allo stato attuale le cose non sono cambiate", sottolineando di non concordare sulle critiche ai giovani. 

Sirica: "Per il futuro non si può prescindere da alleanze a sinistra"

Fabrizio Sirica ha ammesso di aver temuto che le parole di Schoenenberger potessero avere ripercussioni ma poi gli è stato spiegato che sono opinioni personali. "I rapporti tra i due partiti a livello cantonale restano dunque molto buoni, di rispetto e di collaborazione, per il futuro magari ancora maggiore. (...). "C’è una spinta ‘ecosocialista’, una sensibilità rossoverde, nella società che io avverto molto. Si sente la necessità di una svolta ambientale, che tuttavia secondo me non è fattibile senza un processo di riforma del capitalismo. Indipendentemente dal Ticino, il futuro della sinistra è questo. E questo passa dalle alleanze, che la base desidera".

Invita, per quanto riguarda le sezioni di Lugano, a mettere da parte delle incomprensioni personali, difendendo anche l'operato di Zanini Barzaghi ("Il nostro sistema politico a livello di esecutivo è basato sulla collegialità. Laddove si è trovata in una situazione veramente inconciliabile, come nel caso dell’ex Macello, la sua opinione l’ha fatta sentire eccome. Se si facesse sentire sempre, essendo una su sette, diventerebbe inefficace. Cristina di lavoro ne fa e tanto. Comprendo che alla base possano piacere esponenti ben profilati, ma questo è più facile in un legislativo che in un esecutivo. A maggior ragione se si è in netta minoranza come nel Municipio luganese").

Il socialista si è espresso anche al Corriere del Ticino, dove ha detto che , "i toni mi hanno stupito ma Nicola ha voluto esprimere una sua opinione. Non lo giudico e la accetto".

Gli ha fatto eco, sempre sl CdT, la collega alla co-presidenza Laura Riget:  "A livello cantonale il rapporto con gli ecologisti è positivo e ci sono discussioni in corso su come presentarsi alle prossime elezioni. L’uscita di Schoenenberger non mette a rischio queste trattative. Sui temi stiamo lavorando bene e non facciamo politica basandoci sui personalismi ma sui contenuti".  

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