Cassis con Zelensky durante la visita a Kiev di qualche tempo fa
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19.01.2023 - 09:550

Cassis: "Da Lugano una bussola per il futuro dell'Ucraina"

Durante il Forum economico mondiale di Davos il Consigliere Federale ha passato il testimone della Ukraine Recovery Conference alla Gran Bretagna. "La Svizzera continuerà a sostenere la ricostruzione del paese"

DAVOS - Ukraine Recovery Conference, svoltasi a Lugano lo scorso luglio, avrà un seguito a Londra nel 2023. Alla presenza del segretario di Stato del ministero degli affari esteri ucraino Oleksandr Bankov, durante il Forum economico mondiale (WEF) a Davos, il consigliere federale Ignazio Cassis ha ufficialmente passato il testimone al segretario di Stato per le imprese, l’energia e la strategia industriale del Governo britannico, Grant Shapps, per la preparazione della prossima edizione della Ukraine Recovery Conference. Il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha definito i Principi di Lugano una «bussola» che indica la strada per la ricostruzione dell’Ucraina anche in tempi bui.

 A inizio luglio 2022 il consigliere federale Cassis ha riunito per la prima volta a Lugano tutti gli attori chiave del processo politico per la ricostruzione dell’Ucraina, tra cui il G7, l’UE e la NATO, oltre a numerosi Stati e organizzazioni internazionali. La Dichiarazione e i Principi di Lugano, presentati alle 59 delegazioni il secondo giorno della conferenza, indicano il quadro politico e le linee generali per il processo di ricostruzione dell’Ucraina. L’allora ministra degli esteri britannica aveva annunciato che il Regno Unito avrebbe ospitato la conferenza di follow-up della Ukraine Recovery Conference.

"A Londra si continuerà a lavorare sulle decisioni prese a Lugano", ha affermato il consigliere federale Cassis al momento del passaggio di consegne ufficiale al segretario di Stato per le imprese, l’energia e la strategia industriale del Governo britannico, Grant Shapps, che guiderà ora i preparativi della prossima Ukraine Recovery Conference. Il capo del DFAE ha spiegato che a Lugano si era posto l’accento sul periodo post-guerra per infondere speranza alla popolazione ucraina. "Sono convinto che, anche nei tempi bui che stiamo attraversando, abbiamo bisogno di una bussola che ci indichi la via da seguire", ha aggiunto. "E questa bussola è la Dichiarazione di Lugano".

Il capo del DFAE ha sottolineato che la Svizzera continuerà a sostenere la ricostruzione dell’Ucraina e ha approfittato della presenza del segretario di Stato del ministero degli esteri ucraino Oleksandr Bankovper ringraziare ancora una volta l’Ucraina della stretta collaborazione durante e dopo la Conferenza di Lugano. Il primo ministro ucraino Denys Shmyhal ha partecipato all'evento in collegamento video da Kyïv (Kiev).

Il consigliere federale Cassis ha colto l’occasione del forum di Davos per ricordare i Principi di Lugano. Tali Principi affermano che è l’Ucraina a guidare il processo, che deve essere garantita la trasparenza, che vanno promosse la partecipazione democratica e la parità di genere, e che le riforme nel Paese devono continuare. Già poche settimane dopo la conferenza si era cominciato a fare riferimento ai Principi di Lugano: la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen li ha citati per esempio nell’ottobre del 2022 alla conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina tenutasi a Berlino, e il presidente francese Emmanuel Macron li ha menzionati nel dicembre del 2022 a Parigi durante la conferenza a sostegno della popolazione ucraina.

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