IL BLOG DI DON GIANFRANCO
Giornata della Memoria: ricordare per non ricadere nella barbarie
Don Feliciani riprende le parole di Mattarella: "Dobbiamo impedire che il percorso compiuto dalla comunità internazionale nei decenni che hanno fatto seguito alla Seconda guerra mondiale venga dissolto e cancellato"

di Don Gianfranco Feliciani

Fino al settembre 1938 tutti gli italiani sono alla pari. Dopo non sarà più così. Il regime fascista imita l’alleato tedesco ed emana le "leggi razziali". Si torna a un passato oscuro di privazioni e umiliazioni. In difesa della "razza italica", gli ebrei sono esclusi dall’esercito e dalla vita sociale: perdono il lavoro nella pubblica amministrazione, studenti e insegnanti sono cacciati dalle scuole, i matrimoni misti sono vietati. Esclusi da tutto, gli ebrei vengono progressivamente schedati, separati e impoveriti. Dopo l’8 settembre 1943 questo faciliterà il lavoro dei nazi-fascisti negli arresti e nelle deportazioni. Nei campi di concentramento tedeschi saranno sterminati sei milioni di ebrei, per la sola "colpa" di essere figli del popolo d’Israele. È la "shoah", l’olocausto, una delle più grandi vergogne dell’umanità!

Qualche giorno fa, il presidente italiano Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale una cinquantina di giovani diplomatici — proprio nelle ore in cui Donald Trump a Davos sfidava l’ONU e il mondo con il suo "Consiglio per la pace" — ha letteralmente spiazzato giornalisti e collaboratori, staccando gli occhi dal leggio e cominciando a parlare a braccio... "Se non si rispettano le regole che il mondo si è dato e si violano i principi del diritto internazionale, torneremo alla barbarie... Dobbiamo impedire che il percorso compiuto dalla comunità internazionale nei decenni che hanno fatto seguito alla Seconda guerra mondiale venga dissolto e cancellato... Pur con tante contraddizioni, lacune e difetti, il percorso compiuto negli ultimi decenni da organismi come l’ONU e la NATO ha fatto avanzare la comunità internazionale sul piano della civiltà e sul piano positivo di regole condivise... Si tratta di evitare che questo percorso subisca una repentina, drammatica inversione verso la barbarie nella vita internazionale".

Per fortuna, in questi momenti di grave crisi, non mancano persone sagge come Mattarella. Ma ognuno di noi deve fare la sua parte, come diceva Madre Teresa di Calcutta: "Ognuno di noi sia la piccola goccia d’amore e di pace nel grande oceano del mondo".

Potrebbe interessarti anche

IL BLOG DI DON GIANFRANCO

Don Feliciani: “La ‘politica’ di Sant’Agostino e il nostro mondo sconvolto”  

IL BLOG DI DON GIANFRANCO

Don Feliciani: "La guerra non è solo l'espressione della malvagità dell'uomo, ma anche della sua stupidità"

IL BLOG DI DON GIANFRANCO

Gaza, il coraggio di Don Romanelli: "Hanno colpito la chiesa, ma io resto qui"

IL BLOG DI DON GIANFRANCO

Don Gianfranco Feliciani: “Quale pace a Gaza?”

IL BLOG DI DON GIANFRANCO

Nelson Mandela: giustizia, riconciliazione, pace e... perdono!

IL BLOG DI DON GIANFRANCO

Quel vento dell’odio che arriva dall’America...

In Vetrina

IN VETRINA

Fontana e Salvioni uniscono le forze in Bettini SA

20 GENNAIO 2026
IN VETRINA

Artioli: “San Bernardino torna una destinazione completa e riconoscibile”

08 GENNAIO 2026
IN VETRINA

GastroTicino, sette nuovi dirigenti della ristorazione

18 DICEMBRE 2025
IN VETRINA

Linea 5, in servizio i primi bus articolati elettrici: “Un passo decisivo per la mobilità del Luganese”

14 DICEMBRE 2025
IN VETRINA

Gehri Rivestimenti e l'innovazione: dagli stili contemporanei al progetto di originalità

12 DICEMBRE 2025
IN VETRINA

Quarant’anni di sommelier ticinesi, un brindisi a Piero Tenca

27 NOVEMBRE 2025