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26.01.2018 - 15:140
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:43

Come una lettera alla posta: l'incubo No Billag si allontana per la SSR, il 60% voterebbe no

Secondo l'ultimo sondaggio pubblicato, solamente il 53% delle persone andrebbero alle urne, in Ticino addirittura solo il 32% nonostante il gran parlare che si fa del tema. Netta la divisione politica: fra i simpatizzanti UDC prevale nettamente il sì, fra quelli di sinistra il no

BELLINZONA – Inizialmente i sondaggi dicevano che No Bilalg avrebbe potuto vincere, cambiando per sempre il patrimonio televisivo svizzero. Poi, piano piano, il sondaggio si è assottigliato, sino al sorpasso di settimana scorsa. Oggi, un nuovo sondaggio parrebbe condannare l’iniziativa: a Comano ora possono dormire sonni (più) tranquilli.

Un sondaggio realizzato dall'istituto gfs.bern per conto della SSR e pubblicato oggi dice infatti che il 60% di coloro che si recheranno alle urne voteranno per il mantenimento del canone. Sarebbero però poche le persone che andrebbero a votare: solo il 53%, mentre addirittura in Ticino, nonostante il gran parlare che si fa del tema, solamente il 32%.

Il 38% sarebbe per il sì, il 2% si dice indeciso. Se il margine di errore è di circa il 2,9%, i fautori del no non dovrebbero avere problemi.

Il 66% dei simpatizzanti UDC voterebbe sì, una percentuale più bassa rispetto ai sindaggi precedenti, l’88% dei verdi e il 79% dei socialisti ha deciso per il no. In casa PPD, il 73% è pronto a dire no, fra i liberali il 68% manterrebbe il canone.

L’incertezza maggiore, e non è una sorpresa, è in Svizzera Tedesca. Apparentemente, sarebbero le generazioni più in là con gli anni a determinare il successo del no, mentre fra i giovani ci sarebbe più voglia di votare sì.
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