Le vicende recenti, i richiami a Pronzini per le interpellanze, e ultimo ma solo in ordine di tempo il fatto che Norman Gobbi abbia ammesso di conoscere alcune verità sull’inchiesta che ha portato all’arresto del reclutatore ISIS, hanno fatto dire che “il discreto pubblico sta raggiungendo livelli inimagginabili" si legge nel comunicato. "Non passa giorno senza che i ministri Gobbi e Beltraminelli, interessati alle vicende che hanno preso avvio dal caso di corruzione in materia di permessi, debbano ammettere delle mezze-verità che, in modo più o meno evidente, smentiscono quello che hanno già ammesso il giorno precedente”.