Politica
01.10.2017 - 14:390
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:43

"Quella fattura e altri passaggi del servizio sollevano il sospetto di corruzione". Beltraminelli non si nasconde, ma afferma che "con Argo 1 abbiamo risparmiato"

Il Consigliere di Stato PPD considera grave la possibilità che i controlli per l'agenzia privata di sicurezza fossero annunciati. "Ho chiesto ancora alla Procura, non ci sono procedimenti penali in atto per i miei collaboratori. E non ha sbagliato solo il mio Dipartimento"

BELLINZONA  - “L’accusa è gravissima perché travalica la critica dell’omissione involontaria di talune formalità amministrative, che abbiamo ammesso sin da subito. Configura invece la tesi di un inammissibile trattamento di favore intenzionale verso Argo1. In parecchi passaggi il servizio di Falò sposa questa tesi. Ad esempio si domanda esplicitamente se Argo1 ha ottenuto il mandato grazie ad uno scambio di favori e al riguardo mostra la fattura di una vacanza in Sardegna di quasi 5’000 euro. Chiaramente solleva il sospetto di corruzione”.

Sono parole, durissime, di Paolo Beltraminelli, rilasciate al settimanale Il Caffé in relazione, ancora una volta, al caso Argo 1. Le nuove rivelazioni di Falò hanno posto nuovi interrogativi; il Ministro spiega di aver chiesto, per la quarta volta, alla Magistratura se ci fossero procedimenti penali in atto nei confronti di collaboratori, ma così non è. 

Ad ogni modo, ripete ancora una volta che degli errori sono stati compiuti, e non solo, sottolinea, dal suo Dipartimento, coinvolgendo dunque il DFE, da cui partivano i pagamenti.

Però, è convinto che se "avessimo dovuto far capo sin dall’inizio alla ditta che attualmente svolge il compito, il Cantone avrebbe speso oltre 5 milioni anziché i 3,4 milioni pagati ad Argo1. In questo senso non abbiamo perso denaro, anzi ne abbiamo risparmiato". 

Dopo il periodo di prova, nato perché non si era soddisfatti dell’operato della precedente agenzia che si occupava della sicurezza dei centri, "non mi è stato sottoposto il rinnovo del contratto e la sua formalizzazione da parte del governo ed io non ho avuto l’accortezza di ricordarmene”: questo è il suo errore.

In ogni caso, ritiene grave se realmente i controlli fossero annunciati prima, in modo da favorire Argo 1: un altro sbaglio, ma di chi?


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