Politica
03.03.2018 - 15:090
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:43

Rimborsi, ogni Consigliere di Stato ha incassato 21mila franchi. Le mensilità extra sono legali, i forfait telefonici no. E se il Gran Consiglio vuole, può chiedere un risarcimento

È arrivato il parere giuridico dei due esperti chiesto dalla Sottocommissione Finanze: se la maggioranza assoluta dei deputati votasse sì, si potrebbe aprire una procedura civile. I doni sono stati dati solo nel 2012, ma il Controllo delle Finanze ha ripetutamente invitato tutti a regolarizzare. Il Cancelliere invece...

BELLINZONA – Nuovo colpo di scena per quanto riguarda il caso rimborsi. Il La Sottocommissione finanze aveva chiesto a due esperti, il segretario generale del Gran Consiglio Gionata Buzzini e il consulente giuridico del Legislativo Tiziano Veronelli, se era possibile, eventualmente, richiedere la restituzione dei benefit incassati dai Consiglieri di Stato e dal Cancelliere. Ebbene sì: la richiesta si può fare, senza passare dall’Ufficio Presidenziale, se approvata dalla maggioranza assoluta dei membri. A quel punto, partirebbe una procedura civile.

Il Gran Consiglio lo farà? Difficile prevederlo ora, si attendono probabilmente la decisione di Noseda, che tarda ad arrivare, e le indagini della Sottocolmissione preposta.

Comunque, non tutti i rimborsi sono legali, ma nemmeno tutti non lo sono. Prendiamo i 15mila franchi forfettari: la base legale era claudicante dal 2005 al 2011, quando poi il regime di rimborso messo in atto dal 1999 è stato sottoposto finalmente all’approvazione dell’Ufficio Presidenziale. Per le due famose note a protocollo vale lo stesso discorso.

Le spese telefoniche, 300 franchi al mese, che decisamente non va giù a Pronzini, non ha base legale. sono giustificati invece l’uso dell’auto dello Stato, per il PC portatile, le cartoline augurali, il parcheggio a Palazzo. Un altro tema discusso, le due mensilità extra, non sarebbero legali, mentre rimane il dubbio sui doni. E i benefit del Cancelliere? Deve decidere il Governo, ma in ogni caso è stata violata la legge sugli stipendi dei dipendenti di Stato.

La Gestione sapeva? Bacchetta Cattori ieri ha negato, il rapporto dei due esperti lascia un dubbio.
Intanto, sono emersi alcuni numeri: dal 1999 ad oggi, il costo complessivo di tutti i rimborsi spese versati a tutti i consiglieri di Stato è stato pari a poco più di due milioni di franchi: in media 107 mila franchi all’anno per i 5 ministri insieme, 21mila franchi a testa. I doni invece sono stati fatti solamente in un’occasione, 2012.

Lo dicono i documenti che il Controllo Cantonale delle Finanze ha trasmesso alla Sottocomissione, dove sono compresi i rapporti che venivano inviati periodicamente al Governo, ai singoli Consiglieri di Stato e al Cancelliere, chiedendo loro di regolarizzare il tutto con l’Ufficio Presidenziale. Dunque, sapevano, come già noto.
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