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04.03.2018 - 15:330
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:43

Il sollievo di Canetta, "ha vinto la ragionevolezza, su una iniziativa sostanzialmente radicale che avrebbe rovesciato il panorama mediatico svizzero"

Il direttore della RSI è ovviamente soddisfatto del risultato della votazione odierna. "Il popolo svizzero, il Ticino e la Svizzera di lingua italiana hanno riconosciuto l'importanza di un servizio pubblico diffuso in tutto il paese. Vince la solidità per il servizio pubblico, per la SSR, per radio e tv private"

COMANO – Sospiro di sollievo, evidentemente, in casa RSI: in molti ritenevano che con un sì a No Billag la tv di Comano sarebbe di fatto sparita, e per tanti lavoratori sono stati mesi di apprensione.

Maurizio Cabetta, direttore, ai microfoni della RSI, appunto, ha detto di leggere il risultato “con evidente soddisfazione. Il popolo svizzero, il Ticino e la Svizzera di lingua italiana hanno riconosciuto l’importanza di un servizio pubblico diffuso in tutto il paese, che rispetta il federalismo e rispetta i principi che la concessione gli dà”.

“È stata una campagna lunga e complessa, in cui si sono mescolati molti argomenti”, spiega, convinto che abbia vinto “la ragionevolezza di un sistema che funziona: ha avuto la meglio su in’iniziativa sostanzialmente radicale che avrebbe rovesciato il panorama mediatico svizzero. Ê un risultato di solidità per il servizio pubblico, per la SSR, per radio e  tv private, per tutto il sistema mediatico svizzero”.
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